Un incontro che ha ispirato la mia poesia

 

di Giacomo Carbonara

Tutto cominciò dall’invito di una mia collega di Trentino Sviluppo a partecipare al premio Giuseppe Melchionna promosso dall’associazione Prodigio di Trento,
 Ho subito colto la palla al balzo perché il premio parlava dell’attimo che cambia la vita.

Premetto che il giorno 23 Dicembre 2016 mi trovavo in Via Paoli a Rovereto, dove di solito aspetto la corriera per tornare a casa.
A un certo puto notai una ragazza che mi sorrideva con un sorriso luminosissimo.
Si avvicinò dopo qualche istante a me e mi disse “Dio ti ama”.

Io la conobbi e conobbi anche la sua storia: lei era una ragazza che è caduta nella tossicodipendenza e che ne è uscita anche grazie alla fede.
Mi colpirono così tanto i suoi occhi, che davvero mi convinsi sempre di più che quello era l’attimo che mi ha cambiato la vita.

Quel “Dio ti ama” ha avuto un grande potere, ma ho pensato di scrivere una poesia, oltre alle altre che ho scritto o sulla tossicodipendenza o descrivendo quel momento, pensando alle persone che sono lasciate sole e non ascoltate.
Ho deciso quindi di raccontare quella che purtroppo è una storia vera, di un ragazzo che dopo aver perso il padre, fu lasciato solo e decise purtroppo di farla finita.

Quindi ho voluto creare un incontro tra gocce di pioggia nella poesia, ovvero quelle di una nuvola che accarezza una montagna e che di dolcezza la bagna, e quelle di un ragazzo che per trovare le lacrime le ha dovute cercare dalle gocce di pioggia che cadevano insieme a lui.

Ho partecipato al conconcorso anche per far passare il messaggio che basta poco per consolare il prossimo!

Grazie per l’ascolto e grazie alla giuria che ha valorizzato il mio scritto.

 

Gocce di pioggia

 

Stiamo tutti respirando questa eternità.
C’è chi è morto sorridendo e chi ha vissuto solo a metà.
C’è una donna che piange ad un funerale.
Un termine per chi ha perso un figlio,
lo devono ancora inventare!

Quel ragazzo, ah che povero ragazzo,
pure le lacrime gli dovevano mancare.
E per trovarle, in una goccia di pioggia le ha dovute cercare.
Le gocce di pioggia sul loro volto.
Gocce salate, gocce amare.

Se soltanto si fossero fermati ad ascoltare.
Ora non sarebbero lì, a quel funerale.
In quel giorno con il blu in cielo e il grigio in terra.

Mi hai accarezzato il cuore angelo mio,
come quella nuvola sulla montagna.
Che piano, di dolcezza la bagna.
Tu che mi dissi “Dio ti ama”!
Ed io che da quel giorno,
vedo il sole anche in pigiama.
                                Giacomo Carbonara

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