news

Le donne di Iter hanno festeggiato al ristorante ‘El Raminel’ e gustato sia pizza che primi piatti deliziosi.

Le ragazze che hanno partecipato sono Elisa, Maddalena, Veronica, Luana, Antonella, Andrea, Tiziana e Loredana.

Le fantastiche operatrici hanno accompagnato il gruppo con la presenza di Cristiana e Monica.

Grande festa di carnevale il giovedì grasso per ITER ospitati dal gruppo Zattieri di Sacco. Tutto il gruppo di ragazzi si è vestito da ‘Note musicali sul pentagramma della canzone ITER’.  I vestiti sono stati preparati con cura nel laboratorio Occupazionale Educativo per raccontare in musica l’allegria del carnevale.

“E’stata una bella giornata allegra e divertente” scrive Mattia che racconta di aver mangiato, ballato e cantato all'oratorio di Sacco con i suoi compagni.  In piazza a Sacco abbiamo ballato e incontrato tante mascherine e persone di ogni età. “Tra coriandoli e stelle filanti abbiamo assaggiato una buona pasta al ragù preparata dai Zattieri a cui abbiamo regalato anche gli addobbi per la sala gestita dal gruppo anziani” racconta Nicola.

Abbiamo ballato insieme ai ragazzi della cooperativa ‘Il Ponte’ e con l’animazione curata dagli operatori.

Per il martedì grasso ogni laboratorio ha organizzato delle uscite per il pranzo insieme. “Mi sono trovato bene nell’uscita al carnevale di Lizzanella con il pranzo in pizzeria Ok” commenta Mattia che ha partecipato al gruppo del laboratorio propedeutico. “Dopo la festa in piazza siamo andati in camminata sulla ciclabile fino a Borgo Sacco; tanto sole e piacere di stare insieme”.

“Con il laboratorio occupazionale sono stata a mangiare la pizza al ristorante indiano in Lungo Leno e poi scesi alla mostra ‘Cosa videro quegli occhi’’ ha raccontato Maddalena.

“La vita è più allegra quando si fa festa tutti insieme” racconta Nicola a cui piace tanto andare in giro per paesi e città dove vedere le sfilate di carnevale.

 

 

Martedì 26 febbraio, presso Urban Center, Corso Rosmini alle ore 20:30, la nostra cooperativa sociale ITER presenta nell'appuntamento 'FATTI DI INCLUSIONE' i progetti di inclusione attivati in collaborazione con il Tavolo disabilità del Comune di Rovereto.

In particolare ITER ha seguito i progetti 'Le vie dell’arte' e CAMxTE'.

Gli altri progetti sono Punto mio e Progetto 1.0

Appuntamento a cura del Comune di Rovereto e della Comunità della Vallagarina.

Vi aspettiamo!

Dopo una sperimentazione partita a dicembre 2018 si sta consolidando il progetto tra Iter e il supermercato “Buonissimo Conad City” di Via Benacense. Un progetto di inclusione sociale e lavorativa che in una prima fase ha coinvolto tre utenti impiegati nei vari ambiti dei servizi di Buonissimo.

Il supermercato ‘Buonissimo’, ospitando alcuni utenti supervisionati da personale interno e da un educatore,  ha fatto una scelta sociale per dimostrare i valori del colosso della distribuzione Conad che rappresenta.

Il nuovo progetto di inclusione sociale e lavorativa prevede l’inserimento all’interno del negozio e del bar annesso di tre ragazzi diversamente abili. L’intento formativo del progetto in un contesto lavorativo reale dimostra la volontà di voler lavorare insieme a realtà dell’economia locale.

I ragazzi affiancano il personale del negozio nelle operazioni  quotidiane, sperimentando un ambiente di lavoro dinamico e rapportandosi con i colleghi e confrontandosi con i numerosi clienti del negozio.

In questa prima fase il progetto prevede la presenza dei ragazzi presso ‘Buonissimo’ nelle mattinate del martedì e del giovedì fino a febbraio.

 

 

FINALITA’ DEL PROGETTO

Tra le finalità del progetto c’è la possibilità di migliorare le proprie abilità relazionali e lavorative in un contesto esterno. Un modo di sperimentarsi per poter acquisire competenze lavorative specifiche.

I ragazzi si sono confrontati con l’organizzazione del negozio conscendo il personale, le varie figure e ruoli. Il gruppo è riuscito a mantenere un comportamento e abbigliamento adeguato e ad aderire alle regole del contesto lavorativo. A questo si aggiunge l’abilità di chiedere informazioni e ascoltare i colleghi.

In compagnia di alcuni volontari e degli operatori, un gruppo di ragazzi di ITER ha visitato le esposizioni permanenti.
Uno stupore che ci ha portato a soffermarci nella zona della 'Preistoria alpina' dove viene spiegato come l'uomo primitivo sia arrivato nelle Alpi e di come sia riuscito a sopravviverci oltre che alla sua evoluzione comportamentale. Viene anche detto che anche l'uomo di Neanderthal visse sulle Alpi per un certo periodo.

Abbiamo osservato anche la zona 'Fab Lab', un piccolo spazio in cui viene mostrato il lavoro della stampante 3D e i suoi innumerevoli utilizzi nell'uso comune.

Molto interessante la zona della Foresta pluviale.
L’area studiata va dalla Tanzania centro-meridionale al Kenya meridionale, ed è nota per l’elevato numero di specie endemiche , ossia specifiche di singole montagne o valli. Questa straordinaria ricchezza biologica è merito della foresta pluviale, che lì esiste ancora (è l’habitat primario in queste montagne), e della perfetta combinazione di altitudine e piovosità.

All'ultimo piano, si trova la terrazza panoramica, che offre una stupenda vista sulla città di Trento.

Finalmente è arrivata la befana! O meglio, erano ben quattro befane e un befano che hanno messo in scena la storia della condivisione e della generosità che si è tradotta nella divisione delle scope tra le giovani Befane.

Grazie ai volontari che si sono prestati alla commedia, agli amici della cooperativa come l’alpino Alfredo che ha offerto le omlette per tutti.

E un brindisi per la Befana che ci ha fatto vivere un pomeriggio divertente con il gioco della tombola e tanti regalini per tutti.

Pagine

Collaborazioni