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Dallo scorso gennaio è ripartita l’attività di telaio con la presenza della volontaria Raffaella Giuliani.

L’attività si svolge il venerdì mattina all’interno del laboratorio OE e coinvolge il nuovo gruppo composto da Ezio, Paolo e Antonella a cui si aggiunge Domenico.

L’arazzo è una forma d’arte tessile che si pone a metà strada tra arte e artigianato, perché richiede una buona padronanza del mestiere di tessitore e una propensione artistica : entrambe le doti possono appartenere a chiunque.

L’arazzo è un’opera fatta di fili di lana, di cotone, di fibre colorate che si intrecciano a un ordito bianco teso su un telaio di legno.

Come si crea un arazzo

All’inizio c’è solo un disegno appena accennato che si arricchisce di fantasie o di decisioni elaborate a seconda di chi lavora in quel momento al telaio.

Si crea un tessuto con figure e scene d’insieme, lavorato a mano con una tecnica tale da rendere invisibili i fili dell’ordito

Durante il  progetto tablet mi è piaciuto particolarmente utilizzare Google Maps, una funzione di Google. A cosa serve? Ad esempio se vuoi andare in una città che non hai mai visitato puoi trovarla e conoscerne la viabilità, se vuoi andare in un posto puoi cercare il percorso più breve oppure puoi selezionare un percorso con diverse tappe. Un'altra app che mi è piaciuta è Collage Maker perché partendo dalla selezione di alcune foto puoi creare un collage personalizzato modificando lo sfondo, posizionando le immagini e inserendo un testo.

Poi abbiamo usato "Pastel drawing for beginners". Con questa app crei un disegno ricalcando con il dito le indicazioni sottostanti.

Verso la fine l’operatore ci lascia guardare le cose che ci piacciono ed io ho a volte ho usato un’app di cruciverba, devo dire che anche questa è molto interessante.

Mi è piaciuto stare con questo gruppo e ho anche imparato nuove cose sull’uso del tablet. Faccio anche i complimenti all’operatore Marco che ci ha insegnato ad adoperarlo.

Mattia Luna

 

Il 29 ottobre 2020 ci siamo riuniti per la prima volta con il gruppo. Finito l'attività  ero molto felice perché  ho visto che ero capace di adoperare il tablet. Infatti  era la prima volta che usavo questo  strumento.

Passo dopo passo, ho imparato ad usarlo e ora riesco a cercare delle cose belle e importanti per me, come cercare un percorso per raggiungere un posto, visitare una città online, ricercare articoli, vedere le nostre foto pubblicate su internet o trovare delle informazioni su di un libro.

Sono molto contento di essere in questo gruppo perché, oltre le cose appena dette, mi piace usare il tablet insieme ai miei  compagni di progetto.

Marco Daldoss

Prosegue l’attività motoria anche in periodo di Covid, nel rispetto di tutte le normative che possano assicurare un ambiente idoneo ed igienicamente salutare. L’attività è stata organizzata per laboratori, proprio per evitare il più possibile contaminazioni di ambienti diversi, con l’utilizzo della mascherina e l’igiene di tutte le attrezzature utilizzate. 

I ragazzi suddivisi in piccoli gruppi si alternano in palestra e nel cammino esterno proprio per dare continuità ai progetti di movimento da sempre presenti e indispensabili per i nostri utenti con il compito di combattere l’ipomobilità, favorire la socializzazione, e promuovere stili di vita più corretti.

Le unità didattiche sviluppate in ogni lezione sono state “adattate” al fine di poter coinvolgere tutti i partecipanti considerando che il gruppo è costituito da adulti con età molto variegata che va da 20 a  60 anni, con disabilità non omogenee che possano volgere a degli obiettivi che si possono sintetizzare come segue:

Obiettivi generali: il mantenimento dello stato di buona salute, raggiungere e/o mantenere un buon grado di autonomia personale.

Obiettivi specifici: la stimolazione, miglioramento, consolidamento, mantenimento dei fattori della motricità e miglioramento delle capacità psicomotorie.

Obiettivi cognitivi/relazionali: la capacità di socializzazione tra loro e con gli altri, l’integrazione, la capacità di collaborazione e la gestione autonoma delle attività.

Nonostante le restrizioni l’area camper rimane aperta in quanto servizio al pubblico con tutte le attenzioni sanitarie.  I nostri ragazzi continuano nell’attività di pulizia e riordino degli spazi aperti di “CamxTe”.

L’attività in area camper si svolge tutti i lunedì pomeriggio con l’accompagnamento dell’operatore Michele con il gruppo del laboratorio Occupazionale. In particolare i ragazzi coinvolti sono Maurizio, Matteo Z., Roberto Z. e Lorenzo V.

In cooperativa si lavora molto per trasmettere gli utenti il valore di vivere in un ambiente pulito e ordinato. Con l’uscita all’area camper  abbiamo la possibilità di prenderci cura dell’area camper e nel contempo di sperimentare un attività di gruppo.

Durante la settimana un gruppo di ragazzi si alternano nella partecipazione all’area camper. Partecipano il lunedì  Filippo e Stefano Debiasi  che raggiunge in autonomia l’area. Il martedì partecipa Mattia, il mercoledì Matteo Z. e Denis accompagnati da Mirko; il giovedì partecipa Marco D. e il venerdì Filippo e Thomas che raggiunge in autonomia l’area camper.

Imparare a muoversi da soli è una conquista significativa per potenziare sia l’autostima che il senso di autoefficacia.

Entrato in cooperativa Iter nel luglio del 2013, Giacomo Carbonara è il ragazzo che ha fatto un percorso di crescita in questi anni che sta per essere premiato. Giacomo è un ragazzo particolarmente educato e composto e in questi anni, grazie ai cambiamenti della vita e alle opportunità offerte dalla cooperativa ha trovato la forza di lavorare sulle sue capacità e farsi apprezzare in occasione dei tirocini come all’ingrosso della cartolibreria Marco e poi con l’azienda “Eco-start”, con sede a Volano che lavora nella rigenerazione ad alta qualità di cartucce Laser e Inkjet per stampanti varie.

In seguito Giacomo ha potuto provarsi in un periodo di sei mesi al Palacongressi di Riva del Garda e altrettanto al sezione archivi del Museo Civico di Rovereto. Poi è seguita un esperienza esterna presso l’APT - Azienda per il turismo di Rovereto e della Vallagarina. In quell’occasione si sono perfezionate le capacità nella gestione delle pagine web con inserimento dati e poi cercare nella piattaforma rassegna stampa con gli articoli riguardanti il territorio della Vallagarina.

Il salto di qualità si è potuto realizzare con il tirocinio presso la Trentino Sviluppo dove Giacomo ha dimostrato di sapersi impegnare a fondo nell’intento di acquisire le competenze lavorative. In chiave di legge 68 e per buone capacità relazioni e professionali, con Trentino Sviluppo si attiva una grande opportunità di assunzione per Giacomo.

Ad oggi è in via di definizione un contratto di assunzione part time per tre giorni la settimana, un’occasione per crescere nel proprio curriculum lavorativo.

Giacomo continua nei due giorni restanti l’esperienza in cooperativa Iter, in particolare il martedì e il mercoledì nell’orario in giornata al fine di consolidare e ampliare competenze specifiche lavorative collegate alla realtà di stage. In queste giornate continuerà l’esperienza di pranzo con il gruppo autonomia che frequenta il ristorante “Le Formichine”.

A questo si aggiunge la partecipazione al progetto “Io Domani” per giungere a una maggiore indipendenza personale.

 

Buon cammino a Giacomo!

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