news

di Roberto Miorandi, referente attività motoria

Il progetto sperimentale prevede dieci lezioni con la partecipazione di alcuni utenti della cooperativa ITER e Il Ponte con delle discrete capacità natatorie; il percorso è rivolto al miglioramento delle capacità e alla didattica dei vari stili di nuoto.

L’obiettivo è di arrivare a creare un gruppo che possa partecipare a qualche gara in condivisione con altri contesti. I ragazzi verranno accompagnati da un educatore , ed è richiesta una certa autonomia nel gestire l’abbigliamento, l’igiene personale e il comportamento adeguato in un contesto esterno alla famiglia o alla cooperativa.

L'iniziativa è stata realizzata con il contributo della Fondazione Caritro.

di Roberto Miorandi, referente attività motoria

 

Riprende a metà febbraio il progetto Ability Atletica, con il gruppo consolidato del 2018 con la preziosa collaborazione dell’US Quercia Rovereto e l’affliazione alla Fisdir; i due gruppi differenziati lavoreranno con obiettivi in comune ma anche differenziati per capacità motorie e aspetti agonistici.

Il gruppo agonistico è rivolto alla partecipazione alle gare e a sperimentare alcune specialità dell’atletica leggera con finalità agonistiche, il gruppo promozionale più orientato alla crescita motoria e agli aspetti generali della motricità, oltre che alla gestione di tutti quegli aspetti di autonomia ed inclusione.

A livello di competizioni con la società Quercia si è organizzato un campionato regionale ed uno interregionale di Atletica Leggera, mentre è prevista anche per quest’anno la partecipazione ai campionati italiani che si svolgeranno a Macerata.

L'iniziativa è stata realizzata con il contributo della Fondazione Caritro.

Intervista a cura della redazione

Padre Vigilio Torresani è stato parroco in Santa Caterina a Rovereto per vent’anni, dal 13 ottobre 1991 al 23 ottobre 2011. Ai primi di febbraio ha fatto tappa in cooperativa Iter per un saluto ai ragazzi presenti e alla direzione. Un incontro speciale che è diventato occasione di raccogliere un ricordo vivo degli anni condivisi insieme.

“Il mio rapporto con i ragazzi di Iter è sempre stato particolare. Ho sempre chiamato i ragazzi i miei gioielli, doni preziosi perché accostarci alla persona con difficoltà è anche bello. Sono persone che hanno una grande umanità verso tutti”.

L'intervista intera è possibile leggerla sul numero di marzo 2019 di ITER caricato sulla piattaforma ISSUU

di Sara De Pascale

Il progetto. Grazie all’iniziativa nata in collaborazione con gli studenti del liceo Steam, gli utenti della cooperativa dialogano ed interagiscono con gli umanoidi anche in veste di personal trainer

Fra lo stupore e la contentezza dei ragazzi della cooperativa sociale Iter, il benvenuto a due nuovi amici: Pepper e Nao, umanoidi progettati dai giovani studenti del liceo Steam (appartenente al Cfp Veronesi), i quali, grazie a «poche conoscenze di robotica» ed all’aiuto del loro esperto professore Di Giovanni, sono riusciti a creare gioco, dialogo ed interazione fra robot e gli ospiti della struttura. «Sono le persone ad essere realmente protagoniste», hanno esordito entusiasti Paolo Mazzurana, direttore della cooperativa insieme ad Elena Trainotti, principal del liceo, presenti ieri nella sede dell’associazione alla presentazione del nuovo progetto: «un umanoide che si relaziona con anime belle è un momento unico all’interno di un luogo come questo». Un progetto che guarda al futuro, iniziato in seguito ad una serie di interviste fatte dagli studenti del liceo ai protagonisti di Iter, con lo scopo di conoscerli ed elaborare, per ognuno di loro, domande come «Che città è questa?» o «Che squadra tifi?», successivamente pronunciate dalla bocca di Pepper, robot dalle fattezze umane, alto come un bambino e dotato di un piccolo schermo sotto il capo, per permettere di leggere in tempo reale i quesiti da lui posti e di visionare foto e video che permettano una più completa interazione fra umanoide ed interlocutore.

I movimenti da imitare

Pepper e Nao, tuttavia, non sono stati progettati solo per interagire ed aiutare le persone, ma anche per divenire, all’occorrenza, «perfetti personal trainer»: muovendo le loro braccia meccaniche e piegandosi, indicano i movimenti da imitare ed insieme, intrattengono il loro pubblico raccontando barzellette. Pepper, in particolare, conosce già da tempo i ragazzi di Iter, insieme ai quali si è reso protagonista di ben tre video pubblicitari creati dagli alunni Steam per promuovere i prodotti manufatti della cooperativa sociale. L’umanoide dal vivace carattere, come suggerito dal suo stesso nome (“pepe” in italiano), ha messo ieri alla prova molti fra i presenti, chiedendo, ad esempio, di aiutarlo a preparare la valigia per un ideale viaggio in Sardegna e raccontando loro quanto sa delle bellezze del mondo. Le risposte ai suoi quesiti sono state date toccando una delle parti del corpo del robot, scelta, a seconda di quale ritenevano fosse il responso corretto: come Artur, che riconoscendo la sua Riva del Garda ha toccato la testa di Pepper e non le mani, che rappresentavano idealmente Rovereto e Trento. O Ivano, che ascoltando le voci registrate riprodotte dal robot ha distinto l’affezionato operatore che ogni mattina lo accompagna a bere il caffè. E dopo la performance del piccolo Nao, snodato umanoide in grado di ballare a tempo di musica, un ultimo «esperimento» con Pepper, questa volta travestito da chef: dopo aver fornito ad Enzo, Paolo e Domenico ciotole ed ingredienti, i tre hanno provato a fare il pane seguendo le istruzioni del robot, date a voce e tramite video illustrativi, concludendo così un avvincente pomeriggio, ricordando loro alla fine quanto siano stati «bravi».

 

Copyright  - Trentino

Giovedì 14 marzo alle 20.30 presso la sala Filarmonica di Rovereto – Corso Antonio Rosmini 86 - sarà presentata Etika,  un'offerta di Dolomiti energia in collaborazione con il movimento cooperativo e la cooperazione sociale.

Un'occasione per capire meglio il passaggio obbligatorio dal mercato tutelato a quello libero.
 

Un'occasione per capire i progetti sociali sostenuti da Etika.

Per tutti i partecipanti un omaggio frutto della creatività e dell’arte artigiana della cooperativa Iter.

Molto interessante la visita alla mostra "Cosa videro quegli occhi! Uomini e donne in guerra 1913-1920". La mostra rimarrà aperta fino al 28 aprile 2019 e vede l’ingresso gratuito presso l’ex Manifattura Tabacchi di Borgo Sacco, in nuovi spazi espositivi appositamente ripristinati da Trentino Sviluppo.

Una mostra promossa dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto per raccontare la vita e le vicende di soldati e prigionieri durante la prima guerra mondiale, un fondamentale capitolo della storia del Trentino e dei trentini. Ma dietro loro, c’è la storia delle loro famiglie, del distacco, di separazioni spesso incolmabili e di nuove famiglie.

La mostra è allestita dal Laboratorio di storia di Rovereto, racconta un fondamentale capitolo della storia del Trentino e dei trentini durante la prima guerra mondiale.

Pagine

Collaborazioni