news

Con il coordinamento di Marcello, il laboratorio di riuso del venerdì mattina coinvolge i ragazzi del laboratorio occupazionale e tra loro Aitem, Nicholas, Tiziana, Lorenzo V.  e Marco B.

In questo momento il laboratorio ha l’obiettivo di realizzare dei porta tessera utilizzando degli scarti di PVC nuovo o di riuso. Al recupero di materia si aggiunge l’etichetta resistente all’acqua e anti strappo che vengono stampate con una personalizzazione con scritte e logo. Il bottone che viene usato è di riuso e poi si usa poi uno spago per la chiusura. L’obiettivo del laboratorio rimane il mantenimento dell’abilità fine motoria, lavorare in gruppo per realizzazione di oggetti creativi. Il momento di laboratorio diventa occasione di confronto che facilita la comunicazione con la presenza dell’operatore come facilitatore.  Un laboratorio che vuole essere un momento creativo con la personalizzazione del colore per far sentire l’oggetto una propria creazione.

Il gruppo ha imparato a personalizzare le creazioni con l’aiuto di un pennello o l’uso di un pizzo per fare l’impronta sulla porcellana.

Un procedimento lento che valorizza i materiali e le persone coinvolte nel percorso. Le magnifiche creazioni in gres del laboratorio di ceramica sono esposte periodicamente al negozio “Nepiunemeno”.

Dallo scorso gennaio è ripartita l’attività di telaio con la presenza della volontaria Raffaella Giuliani.

L’attività si svolge il venerdì mattina all’interno del laboratorio OE e coinvolge il nuovo gruppo composto da Ezio, Paolo e Antonella a cui si aggiunge Domenico.

L’arazzo è una forma d’arte tessile che si pone a metà strada tra arte e artigianato, perché richiede una buona padronanza del mestiere di tessitore e una propensione artistica : entrambe le doti possono appartenere a chiunque.

L’arazzo è un’opera fatta di fili di lana, di cotone, di fibre colorate che si intrecciano a un ordito bianco teso su un telaio di legno.

Come si crea un arazzo

All’inizio c’è solo un disegno appena accennato che si arricchisce di fantasie o di decisioni elaborate a seconda di chi lavora in quel momento al telaio.

Si crea un tessuto con figure e scene d’insieme, lavorato a mano con una tecnica tale da rendere invisibili i fili dell’ordito

Durante il  progetto tablet mi è piaciuto particolarmente utilizzare Google Maps, una funzione di Google. A cosa serve? Ad esempio se vuoi andare in una città che non hai mai visitato puoi trovarla e conoscerne la viabilità, se vuoi andare in un posto puoi cercare il percorso più breve oppure puoi selezionare un percorso con diverse tappe. Un'altra app che mi è piaciuta è Collage Maker perché partendo dalla selezione di alcune foto puoi creare un collage personalizzato modificando lo sfondo, posizionando le immagini e inserendo un testo.

Poi abbiamo usato "Pastel drawing for beginners". Con questa app crei un disegno ricalcando con il dito le indicazioni sottostanti.

Verso la fine l’operatore ci lascia guardare le cose che ci piacciono ed io ho a volte ho usato un’app di cruciverba, devo dire che anche questa è molto interessante.

Mi è piaciuto stare con questo gruppo e ho anche imparato nuove cose sull’uso del tablet. Faccio anche i complimenti all’operatore Marco che ci ha insegnato ad adoperarlo.

Mattia Luna

 

Il 29 ottobre 2020 ci siamo riuniti per la prima volta con il gruppo. Finito l'attività  ero molto felice perché  ho visto che ero capace di adoperare il tablet. Infatti  era la prima volta che usavo questo  strumento.

Passo dopo passo, ho imparato ad usarlo e ora riesco a cercare delle cose belle e importanti per me, come cercare un percorso per raggiungere un posto, visitare una città online, ricercare articoli, vedere le nostre foto pubblicate su internet o trovare delle informazioni su di un libro.

Sono molto contento di essere in questo gruppo perché, oltre le cose appena dette, mi piace usare il tablet insieme ai miei  compagni di progetto.

Marco Daldoss

Prosegue l’attività motoria anche in periodo di Covid, nel rispetto di tutte le normative che possano assicurare un ambiente idoneo ed igienicamente salutare. L’attività è stata organizzata per laboratori, proprio per evitare il più possibile contaminazioni di ambienti diversi, con l’utilizzo della mascherina e l’igiene di tutte le attrezzature utilizzate. 

I ragazzi suddivisi in piccoli gruppi si alternano in palestra e nel cammino esterno proprio per dare continuità ai progetti di movimento da sempre presenti e indispensabili per i nostri utenti con il compito di combattere l’ipomobilità, favorire la socializzazione, e promuovere stili di vita più corretti.

Le unità didattiche sviluppate in ogni lezione sono state “adattate” al fine di poter coinvolgere tutti i partecipanti considerando che il gruppo è costituito da adulti con età molto variegata che va da 20 a  60 anni, con disabilità non omogenee che possano volgere a degli obiettivi che si possono sintetizzare come segue:

Obiettivi generali: il mantenimento dello stato di buona salute, raggiungere e/o mantenere un buon grado di autonomia personale.

Obiettivi specifici: la stimolazione, miglioramento, consolidamento, mantenimento dei fattori della motricità e miglioramento delle capacità psicomotorie.

Obiettivi cognitivi/relazionali: la capacità di socializzazione tra loro e con gli altri, l’integrazione, la capacità di collaborazione e la gestione autonoma delle attività.

Pagine

Collaborazioni