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Uscire di casa, lasciare la famiglia, andare a vivere da soli, è un passo importante per ogni essere vivente e lo è ancora di più per un ragazzo o una ragazza disabile. È un passo non sempre facile che per molti è rimasto un sogno, ma che in futuro sarà per tanti una realtà.

Di questo ed altro si parlerà a “Abitare il Futuro” convegno organizzato, il 4 novembre, da sei cooperative sociali, tra cui la cooperativa Iter, al Muse di Trento (Sala Conferenze - dalle ore 9.30). Il programma è davvero ricco: tra relazioni di esperti ed esperienze dirette, genitori e ragazzi diversamente abili potranno farsi un’idea delle prospettive future e delle opportunità di autonomia che potrebbero aprirsi per molti.

Nel primo pomeriggio, dalle 14.30 alle 15.30, sarà anche possibile vistare il museo. Per le prenotazioni basta rivolgersi alla cooperativa Iter.

 

ECCO IL PROGRAMMA

Saluti di Michele Lanzingher, direttore MUSE

Introducono Serenella Cipriani, presidente Consolida e Cristian Aiardi, coordinatore gruppo Abitare il futuro

  • L’abitare è di tutti

L’abitare sociale per persone disabili - Carlo Francescutti, direttore del Servizio di Integrazione Lavorativa dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria di Pordenone

  • Voci dalla vita vera

Testimonianze di famiglie che hanno sperimentato il distacco e percorsi di Abitare il futuro

L’esperienza pluriennale della Fondazione F3 - Giancarlo Sanavio, direttore F3

  • Quali politiche per l’abitare sociale? Le direzioni  intraprese a livello locale - Chiara Rossi, responsabile servizio socio-assistenziale Comunità Rotaliana

Le proposte della cooperazione sociale - Cristian Aiardi, coordinatore Gruppo Abitare il futuro

Le politiche provinciali  - Luca Zeni, assessore alla Salute e alla solidarietà sociale

Modera: Francesca Gennai, vicepresidente Consolida

 

Complici le tiepide giornate di quest’inizio autunno, i ragazzi della cooperativa Iter hanno fatto una gita sul lago, a Bardolino. Dopo aver visitato il centro si sono diretti alla frazione di Cisano dove ha sede il Museo dell’Olio.

Nelle nove sale, tra lampade ad olio, presse e giare, gli strumenti antichi in uso nei frantoi dal 1700 fino al 1900.

“Nel silenzio della notte, io ho scelto te……Nel cuore del mio cuore, io ho scelto te”*

Si celebra l’amore all’hotel Astoria di Riva del Garda. Il 7 e 8 ottobre “It’s Wedding Time”: futuri sposi, amici e parenti degli sposi, semplici curiosi o innamorati perenni potranno lasciarsi avvolgere dall’atmosfera magica, dalle sollecitazioni e della proposte più originali per il matrimonio perfetto. Dall’acconciatura, ai regali, dai preparativi, alla cucina, dal prima al durante al dopo, ci si potrà davvero sbizzarrire facendosi anche consigliare da Angelo Garini maestro nell'arte del ricevere e indiscusso re dei matrimoni di stile.

Tra i partecipanti non poteva mancare la cooperativa Iter con la sua nuovissima linea matrimoni in grado davvero di soddisfare i sogni e le aspettative di chi sta per giurarsi amore eterno.

(tratta da “Ho scelto te” di S. Lawrence)

Torna Trentino Sport Days con un padiglione intitolato “Lo sport libera tutti”. Sei le cooperative coinvolte, 40 gli utenti che si cimenteranno con il progetto basket e con una gara “all’ultimo canestro”.

“Ci stiamo preparando da mesi – ci ha raccontato Roberto Miorandi, educatore sportivo della cooperativa sociale Iter – tutto ruoterà attorno allo sport del basket”. Iter, Guardini, Eliodoro, HSH. Bucaneve, CS sono le cooperative protagoniste della due giorni in fiera che aprirà sabato 7 ottobre. Chiunque potrà provare l’ebrezza di “fare canestro” e, volendo, avere informazione sui servizi offerti dalle cooperative.

“Sono anni che lavoriamo sul binomio sport-disabilità nella convinzione che possa essere un importante anello di congiunzione tra tutti, disabili e non – ci ha tenuto a specificare Miorandi- non a caso abbiamo sviluppato all’interno della nostra cooperativa il progetto “Ability Sport”. L’opportunità offerta da eventi di questo tipo permette di avere maggiore visibilità e conseguentemente di raggiungere con il nostro messaggio molte più persone”.

Appuntamento il 7 e 8 ottobre – Quartiere Fieristico – Riva del Garda

 

L’acquisizione di saperi deve andare di pari passo con l’acquisizione di valori, primo tra tutti quello della persona. Ne sono convinti i dirigenti dell’Opera “Armida Barelli” che da anni lavorano sulla formazione complessiva della persona, importante quanto l’apprendimento di saperi.

“Le scuole Barelli sono nate con lo scopo di dare un’opportunità formativa, nonché autonomia economica, a giovani donne. Questo aspetto, ossia l’attenzione alla persona ai suoi bisogni non solo intellettuali ma anche come individuo, è rimasto al centro della nostra proposta e di tutte le attività che sviluppiamo – ha puntualizzato il presidente dell’ente Graziano ManicaLa professionalità è importantissima, ma lo è altrettanto l’interesse verso gli altri. Sono esperienze importanti anche per il loro futuro lavorativo”.

L’istituto di Rovereto accoglie complessivamente 500 studenti, suddivisi in tre percorsi, e 150 ragazzi nei tre convitti cittadini. I giovani vengono coinvolti in diverse iniziative e l’adesione è assolutamente spontanea.

“Vanno stimolati e aiutati - ci ha detto il direttore Bernardo Zanoner - perché spontaneamente non lo farebbero. Sono ovviamente figli del loro tempo, comunicano perlopiù attraverso social e smartpohone, ma la risposta alle iniziative è sempre entusiasta. Ogni anno abbiamo una media di 50 ragazzi impegnati su diversi progetti: con “Il Portico” della Caritas collaboriamo per il taglio capelli agli stranieri; con la scuola Novack per trucco e parrucco in occasione di manifestazioni; in diverse case di riposo si alternano momenti di cura alla persona, taglio capelli, manicure, con momenti di relax e chiacchiere; nel convitto è nato un coro che si esibisce nelle case di riposo di Rovereto, Borgo Sacco e Brentonico per allietare gli ospiti e favorire quella socialità e quel contatto con il territorio che è trasversale a tutte le nostre esperienze”.

Tra i progetti, anche uno volto a recuperare la memoria del passato. “Gli anziani della RSA “Vannetti” sono stati protagonisti in una serie di interviste e dialoghi per recuperare i ricordi della seconda guerra mondiale – ha raccontato il presidente Manica – un modo per imparare la storia attraverso il prezioso racconto di chi l’ha vissuta”.

“Ci teniamo a valorizzare le realtà che, a vario titolo, operano sul territorio – ha concluso il direttore – sia attraverso collaborazioni dirette, sia, come nel caso della cooperativa Iter,con l’acquisto e dunque il riconoscimento della qualità dei loro prodotti e conseguentemente del valore delle persone che nella realtà lavorano”.

 

La cooperativa sociale Iter ha realizzato, su commissione, 100 borse per altrettanti alunni del primo anno – percorsi estetica e acconciatura - dell’Istituto “Armida Barelli” di Rovereto. Le borse sono state consegnate, alla presenza del direttore dell’ente Bernardo Zanoner. Si potrebbe definire un’iniziativa “Giovani per i giovani” dato che nel laboratorio della cooperativa al progetto BAGS lavorano perlopiù gli utenti più giovani.

I ragazzi, utilizzando vele dei windsurf dismesse e striscioni pubblicitari in PVC regalati dall’Agenzia per lo Sport della Vallagarina, realizzano diversi prodotti.  Seguendo cartamodelli di varie misure e forme, tagliano borse, zaini, bustine, che rifiniscono con manici e tracolle ricavati dalle cinture di sicurezza delle automobili. Negli zaini vengono applicati ulteriori dettagli funzionali come anelli metallici e moschettoni.

Le BAGS per le “Barelli”, che sono state realizzate ad hoc sia nella forma che nelle misure, serviranno agli studenti per portare a scuola gli “strumenti del mestiere”: teste, phon, piastre, etc.

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