news

 

Protagonista dell’aperitivo, che si terrà alla libreria Piccolo Blu di Rovereto,  sarà un progetto davvero originale, nato dalla collaborazione tra la libraia Patrizia Barbara e la cooperativa Iter. Tutto è partito da un incontro casuale tra il direttore della Iter, Paolo Mazzurana, e l’eclettica grafica Licia Zuppardi, ospite in libreria. Chiacchierando è nato il progetto “Specialmente Timbri” che ha prodotto delle scatole rivestite con carte speciali, impresse a mano da un gruppo di ragazzi delle cooperativa, con timbri realizzati da loro.

Un lavoro meticoloso che ha comportato anche l’apprendimento di una tecnica nuova, l’utilizzo di sgorbie e gomme per realizzare i timbri, e che ha sollecitato la fantasia di Mauro, Andrea, Veronica e Maddalena.

Dettagli sul progetto "Specialmente Timbri" nella sezione Progetti del sito.

 

 

È più vecchio della Piramide di Cheope e del sito di Stonehenge, in Inghilterra. Di chi stiamo parlando? Ma di Otzi, naturalmente, conosciuto anche come “Uomo venuto dal ghiaccio”, perché proprio dal ghiaccio è riemerso quasi 30 anni fa ed è stato notato da una coppia di alpinisti di Norimberga. Era il 19 settembre 1991. 

Risalente ad un’epoca compresa tra 3300 e il 3100 a.C. (età delrame) è la prima scoperta al mondo di un corpo umano conservato perfettamente, con l’abbigliamento completo e numerosi oggetti di equipaggiamento.

La sua storia, affascinate e in parte ancora misteriosa, ha incuriosito i ragazzi della Iter che hanno chiesto di visitare il museo dove il famoso reperto antropologico, ritrovato sulle Alpi Venoste, è conservato.

Il Gruppo Itinerari ha valutato la proposta e, riconosciuta la valenza culturale dell’iniziativa, hanno accettato.

Nei giorni scorsi, dieci ragazzi assieme a due operatori e due volontari, hanno perciò raggiunto Bolzano e visitato la “casa” della famosa mummia, dove hanno potuto conoscere un po’ meglio la sua storia e quelle dagli uomini e delle donne che vissero nell’età del rame.  

 

Lo sport, da oggi, è davvero una realtà per tutti. L’US Quercia, dopo aver per anni ospitato nelle sue competizioni atleti dilettanti diversamente abili, ha deciso di istituire una sezione dedicata a loro.

La società roveretana di atletica si è affiliata alla Fisdir, Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali, realtà a cui è demandata la gestione, l’organizzazione e lo sviluppo dell’attività sportiva per gli atleti con disabilità intellettiva e relazionale. Un passo importante per tutti i giovani desiderosi di veder riconosciuti i propri progressi anche in campo sportivo.

La cooperativa Iter con il suo progetto “Ability Sport” è, naturalmente, parte attiva dell’iniziativa; già da qualche mese, infatti, un gruppo di dieci ragazzi si sta allenando con Elisa Canal e Fabrizio Pedri, sotto la supervisione di Roberto Morandi, educatore sportivo di Iter.

Si arricchirà, dunque, a breve il calendario gare della società giallo verde con l’inserimento,  in alcuni eventi, di gare riservate agli atleti diversamente abili.

 

Mantova, la città dei Gonzaga, ricca di storia e tradizione, è stata la meta suggerita dal Gruppo Itinerari di Iter. Per sette ragazzi della cooperativa accompagnati da due operatori è stato un viaggio alla scoperta della città lombarda, circondata su tre lati dai laghi (Superiore e Inferiore) e attraversata dal Rio.

Accolti da una pioggerellina leggera che, assieme ad un sottile velo di nebbia, ha contribuito a rendere il paesaggio fiabesco, il gruppo ha visitato il parco cittadino, dedicato al poeta Virgilio, Castel San Giorgio, dove hanno potuto ammirare la Camera degli Sposi affrescata dal Mantegna, e Palazzo Ducale con i suoi affreschi e arazzi.

Un viaggio nell’arte, una gita per scoprire le bellezze architettoniche di una città famosa anche per la Sbrisolona, che non hanno mancato di gustare. Il dolce è simbolo della pasticceria mantovana e deve il suo nome proprio alla friabilità, alle “brise” o briciole grandi e piccole che si formano quando viene spezzata.

 

 

Giovedì 26 ottobre dieci ragazzi della cooperativa ITER hanno visitato il Santuario “Madonna della Corona” a Spiazzi in provincia di Verona. Un’escursione, proposta dal Gruppo Itinerari della cooperativa, che sposa l’aspetto motorio con quello culturale.

Il Santuario, immerso nelle rocce del Baldo, è un luogo di silenzio e di meditazione.

Si raggiunge con una bella camminata e, all’arrivo, permette di godere di una suggestiva vista sulla valle.

Dopo aver ammirato il paesaggio sottostante i ragazzi hanno percorso la Scala Santa, riproduzione della scala che si trova a Roma vicino alla basilica di San Giovanni in Laterano; è la scala dove Gesù salì e discese più volte nel giorno in cui fu flagellato, coronato di spine e condannato alla morte sulla croce, tingendola così con il suo sangue.

Videostory su Facebook

 

Uscire di casa, lasciare la famiglia, andare a vivere da soli, è un passo importante per ogni essere vivente e lo è ancora di più per un ragazzo o una ragazza disabile. È un passo non sempre facile che per molti è rimasto un sogno, ma che in futuro sarà per tanti una realtà.

Di questo ed altro si parlerà a “Abitare il Futuro” convegno organizzato, il 4 novembre, da sei cooperative sociali, tra cui la cooperativa Iter, al Muse di Trento (Sala Conferenze - dalle ore 9.30). Il programma è davvero ricco: tra relazioni di esperti ed esperienze dirette, genitori e ragazzi diversamente abili potranno farsi un’idea delle prospettive future e delle opportunità di autonomia che potrebbero aprirsi per molti.

Nel primo pomeriggio, dalle 14.30 alle 15.30, sarà anche possibile vistare il museo. Per le prenotazioni basta rivolgersi alla cooperativa Iter.

 

ECCO IL PROGRAMMA

Saluti di Michele Lanzingher, direttore MUSE

Introducono Serenella Cipriani, presidente Consolida e Cristian Aiardi, coordinatore gruppo Abitare il futuro

  • L’abitare è di tutti

L’abitare sociale per persone disabili - Carlo Francescutti, direttore del Servizio di Integrazione Lavorativa dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria di Pordenone

  • Voci dalla vita vera

Testimonianze di famiglie che hanno sperimentato il distacco e percorsi di Abitare il futuro

L’esperienza pluriennale della Fondazione F3 - Giancarlo Sanavio, direttore F3

  • Quali politiche per l’abitare sociale? Le direzioni  intraprese a livello locale - Chiara Rossi, responsabile servizio socio-assistenziale Comunità Rotaliana

Le proposte della cooperazione sociale - Cristian Aiardi, coordinatore Gruppo Abitare il futuro

Le politiche provinciali  - Luca Zeni, assessore alla Salute e alla solidarietà sociale

Modera: Francesca Gennai, vicepresidente Consolida

 

Pagine

Collaborazioni