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Tra pochi giorni si conoscerà l’esito della valutazione dei progetti sociali presentati per il finanziamento del Fondo solidale di etika dalle coop sociali. Carlo Francescutti e Piergiorgio Reggio, membri del Comitato scientifico di etika, hanno incontrato, infatti, lunedì 30 luglio la Cabina di Regia del progetto composta dai partner della Cooperazione (Federazione trentina della cooperazione, Consolida, Sait, Cassa Centrale Banca) e Dolomiti Energia, ai quali hanno rappresentato la loro analisi compiuta secondo precisi criteri, tra i quali l’innovatività e la sostenibilità, e in base al Manifesto culturale “Per un abitare socialmente e umanamente condivisibile”.

“Con il manifesto – afferma Francescutti – abbiamo chiesto alle cooperative un non facile cambio di passo rispetto ai modelli di servizi oggi dominanti. Servizi certamente importanti ma la sfida era, ed è, quella di costruire processi diversi, di vita indipendente, che valorizzano l’autodeterminazione e il diritto alla scelta delle persone con disabilità. I progetti presentati sono diversi in termini di tempi, beneficiari, contesti di riferimento e velocità dei processi di sviluppo, ma in tutti abbiamo trovato una risposta significativa e un’indiscutibile attenzione alle idee proposte nel manifesto di etika”.

Le iniziative promosse da La Rete, CS4, GSH, Iter e Il Ponte si andranno ad aggiungere, una volta approvate, a quelle finanziate lo scorso anno che sono in corso di realizzazione a cura di una parte di queste stesse cooperative e da Eliodoro e Incontra. Complessivamente alla fine del 2018 potrebbero essere coinvolte una trentina di persone con disabilità, cui si aggiungono le loro famiglie.

“Questi progetti – spiega Francesca Gennai, vicepresidente di Consolida- sono il frutto del percorso che le cooperative hanno avviato anche con il supporto del consorzio già da qualche anno che ha permesso una riflessione articolata sul tema dell’abitare per persone con disabilità, un confronto delle diverse sprerimentazioni e lo studio di prassi innovativi anche extraprovinciali. Accanto al lavoro di studio e sul campo le cooperative hanno avviato un dialogo molto stretto con le istituzioni locali e con la politica partecipando attivamente all’iter che ha portato all’inizio di giugno all’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio provinciale, del disegno di legge sul cosiddetto “Dopo di noi”.

Un testo che ha accolto molte delle nostre sollecitazioni ed è in linea con i principi espressi nel manifesto di etika; segno che il territorio tutto si muove in questa direzione. La strada da fare è ancora molta: dalle sperimentazioni si deve passare alle pratiche diffuse; rispetto a questo rimane fondamentale il dialogo con le istituzioni sui cui continueremo insieme alle cooperative ad impegnarci”. 

Fonte: Consolida

Sul monte Bondone c’è uno dei giardini botanici più antichi ed estesi delle Alpi. In questo bellissimo ambiente ci sono le particolari condizioni di vita in cui si sono adattate le piante di alta quota e alle quali è stato dedicato un percorso didattico apposito. 

Grazie al Progetto Itinerari della cooperativa ITER che ci ha fatto esplorare le speciali sezioni dedicate agli ambienti acquatici, alle erbe officinali ed ai vivai. Grazie al MUSE - Museo delle Scienze di Trento che ci ha accolto nel suo giardino botanico con l’operatrice Valeria Battistoti.

Le specie sono raggruppate in base al massiccio montuoso di provenienza, come i Pirenei, le Alpi, gli Appennini, i Balcani, l'Himalaya, il Caucaso e le Montagne Rocciose.

Un gruppo di ragazzi ITER ha visitato a metà luglio Castel Valer, situato nel comune di Ville d'Anaunia. Emozionante la visita guidata che ci ha aiutato a scoprire i mobili, opere d'arte, oggetti di uso quotidiano, armi e documenti originali. 

Il giro del castello ha permesso di scoprire le camere, le cucine, i corridoi che sono abbelliti da arazzi, tappeti e splendidi affreschi.

Gli spazi visitabili sono la cappella di San Valerio, la sala dei cavalli, il ponte, il cortile, i giardini, la cantina, il salone degli stemmi, la cucina gotica e la loggia.

Grazie per l’opportunità data dal ‘Progetto Itinerari’

Con il Progetto Itinerari, giovedì 12 luglio, un gruppo della cooperativa ITER ha trascorso una giornata all’insegna dell’esperienza in mezzo alla natura con la camminata sulla strada dei Pescatori che affianca il Lago di Levico.

Al rientro un delizioso pic-nic e un rilassante pomeriggio in riva al lago.  Buona estate a tutti!

 

Una sorta di pellegrinaggio ha portato il Progetto Itinerari di ITER alla visita del Santuario di Pietralba.

Il santuario, collocato a 1520 metri, tra le verdi piane dei paesi di Nova Ponente e Monte San Pietro (Bolzano), è il più frequentato della regione. 

La storia del Santuario della Madonna di Pietralba è un misto di verità e leggenda.
In mattinata la visita all’imponente santuario altoatesino della Madonna di Pietralba, noto anche come Maria di Weißenstein. Nel pomeriggio la visita ai dintorni del Santuario con prati, parchi gioco e negozio di souvenir. 

A pranzo momento condiviso al Maso dello Speck a Diano e passeggiata leggera con orientiring ad anello. In conclusione visita  a Cavalese con passeggiata in centro e poi rientro.

Grazie agli accompagnatori e a chi continua a sostenere ITER e il Progetto Itinerari!

 

 

Giornata ad alta intensità quella passata con famigliari e volontari all’azienda vitivinicola del Borgo dei Posseri lo scorso 7 giugno. Allegria data dai canti e dal pranzo condiviso e preparato dagli instancabili volontari e famigliari che fin dal mattino hanno organizzato insieme agli operatori una giornata di vera comunità.

Interessante la passeggiata tra i vigneti allevati a spalliera con potatura a Guyot e la visita alla cantina di conservazione delle uve e dei vini. Gli animali della fattoria hanno rallegrato la giornata a tutti i ragazzi della cooperativa sociale.

Nel pomeriggio un bel momento di canzoni e musica con Angelo Franchini e la tombolata finale che ha coinvolto ragazzi e famigliari con simpatici premi preparati nei laboratori della cooperativa.

Una bella giornata passata insieme a Maria Marangoni, proprietaria della tenuta, che ci ha gentilmente ospitati anche all’interno della casa ristrutturata.

Grazie a Maria Marangoni e a tutti i volontari e famigliari! 

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