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A carnevale tutto può accadere, anche che la carte da gioco da 40 diventino 47!

E' accaduto giovedì grasso, nella piazza centrale di Borgo Sacco: tra maccheroni e mascherine sono apparse 47 carte da gioco, sorridenti, scherzose e con tanta voglia di divertirsi.

Ma chi si celava dietro quel travestimento? Ma naturalmente i creativi ragazzi delle cooperativa Iter che, anche nell’edizione 2018 della festa più colorata dell'anno, hanno saputo distinguersi!

Coriandoli a tutti!!!!

 

 

La redazione di "News" trimestrale della cooperativa sociale ITER ha visitato la mostra fotografica "Le vittime del nostro benessere" allestita alla Biblioteca Civica "Tartarotti" di Rovereto e visitabile fino al 15 febbraio.

Promossa dall’associazione "Grande Quercia", la mostra  ha lo scopo di  presentare le realtà di altri Paesi, dove ogni diritto può essere calpestato, dove il lavoro minorile e lo sfruttamento sono all'ordine del giorno, per produrre ciò che noi consumiamo, spesso ignari di quanto la catena di produzione coinvolga anche bambini, "che non hanno voce" vittime di un sistema che pone al centro la ricchezza del nostro mondo.

Chi vuole saperne di più può consultare il sito:  www.grandequercia.org

Sulla nostra pagina Facebook il video racconto della nostra visita. QUI

 

Chi ha paura dei ragni? I 18 ragazzi della cooperativa Iter che hanno visitato la mostra “Spider” a Bolzano sicuramente non soffrono di aracnofobia, ossia la paura dei ragni, una delle più comuni fobie in Europa e Nord America.

La mostra scientifica, allestita con ragni vivi al Museo delle scienze naturali del capoluogo altoatesino, è la più grande in Europa: 50 terrari, appositamente realizzati, ospitano 40 specie di ragni, tra cui le tarantole più grandi del mondo, 7 specie di scorpioni e 3 di scolopendre. 

I ragazzi hanno osservato incuriositi le diverse specie, scoperto le caratteristiche del loro veleno e le ingegnose strategie di caccia.

Dalla terra all’acqua. Dopo aver studiato i “ragni” si sono lasciati incantare dagli acquari che ospitano anche il Nautilus, il cosiddetto “fossile vivente”: i Nautiloidi vivono nei mari della Terra da 400 milioni di anni, insomma sono più antichi dei dinosauri! Dopo aver ammirato questo straordinario pezzo di preistoria, la giornata al Museo delle scienze di Bolzano non poteva che concludersi con un ritorno alla nostra terra e alla mostra dedicata agli animali delle Alpi.

Guarda il video della giornata.

 

Vivi con noi l'anteprima del tuo matrimonio il 21 gennaio 2018 ore 10.00-18.00 presso Castel Pietra a Calliano (Tn)

9 Gennaio, 2018

Presso lo stand 68, Gioielleria Comper con i preziosi e Cooperativa Sociale Iter con le linee di annunci e bomboniere vi aspettano per potervi stupire, personalizzando e rendendo unici e dettagli più importanti di quello che sarà il Vostro Giorno più Bello. 

 

Mani sapienti, depositarie di conoscenze che si tramandano da tre generazioni; giovani mani, che conoscono la precisione e la pazienza. È dall’incontro di queste due abilità che sono nate le “Bags” di Iter, borse realizzate con teloni pubblicitari, vele dei windsurf dismesse, stoffe ricercate nelle trame e nei colori. Oggetti unici, lavorati con cura, rifiniti con tracolle e manici ricavati dalle cinture di sicurezza delle auto. Da una parte i saperi di uno storico laboratorio, “Pelletteria Dalbosco” di Borgo Sacco, dall’altra la meticolosità dei ragazzi della cooperativa sociale Iter.

Nel team ognuno ha il suo compito: i ragazzi lavano i materiali di recuperano, tagliano teloni e stoffe, secondo i modelli delle quattro linee proposte, e creano dei veri e propri in kit;  il laboratorio artigianale assembla con cura, valorizzando il lavoro preparatorio.  

“Ci ha fatto davvero piacere la proposta della cooperativa e ci è piaciuto lo spirito dell’iniziativa che riconosce del lavoro artigiano fatto di prodotti, proprio perché artigianali, unici e irripetibili” ci ha raccontato Colette Dalbosco che ha raccolto l’eredità del padre Fulvio, ancora operativo, e del nonno Ettore. Il negozio laboratorio è situato in un edificio ricavato dall’antica chiesa di San Romedio, bombardata durante la seconda guerra mondiale. “Dell’edificio sacro, dove si fermavano i viandanti a riposare, è rimasto solo un piccolo bagno; il resto è stato costruito 50 anni fa quando mio nonno acquistò l’immobile e cominciò a lavoraci con mio padre come calzolaio”. Dalle scarpe alla lavorazione del pellame il passaggio è stato naturale. “La richiesta di borse, borsette, portafogli e cinture su misura non ha mai conosciuto veramente la crisi, mentre sulle riparazioni, che oggi vanno per la maggiore, tra il 1985 e il 2000, quando il negozio era più grande, la richiesta era calata notevolmente”. Con la crisi è invece ritornato in auge il “recupero”. “Il bello delle riparazioni è che dietro ogni oggetto c’è una storia e le persone ci tengono a raccontartela; è un modo per farti capire l’importanza che l’oggetto ha per loro”. Quante storie Colette e suo padre hanno ascoltato in questi anni, storie intrise di ricordi, di esperienze e di gioie o storie velate da una sottile malinconia.

“Questo non è un lavoro che si paga a ore, ci deve essere la passione. La gioia del cliente che ha recuperato un oggetto carico di ricordi ci gratifica e la consideriamo parte del compenso”, ci ha detto Colette.

“Collaborazioni come quella con la pelletteria Dalbosco, per i ragazzi, sono sia preziose occasione di crescita professionale sia la possibilità di veder valorizzato e apprezzato il loro lavoro”, ci ha detto Paolo Mazzurana, direttore di Iter.

E lavorando assieme nascono anche nuove idee come la linea “Winter Bags” borse rifinite con stoffe dai colori caldi e dalle trame tipicamente “invernali”, esposte nel negozio-laboratorio “Nepiùnemeno” in centro città a Rovereto.

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