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Grazie all'invito dell'associazione ornitologica trentina che ha invitato un gruppo di ITER a visitare la 41° esposizione ornitologica al Palameeting di Riva del Garda.

 

con pochi click sarà possibile inviare la domanda di preadesione per aderire all'offerta Etika e ricevere il contratto Etika via mail per la sottoscrizione digitale grazie al nuovo Consenso Digitale di Dolomiti Energia.

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ECONOMICA, ECOLOGICA, SOLIDALE

 

 

 

CHI PUO’ SOTTOSCRIVERE ETIKA?

Se sei un socio di Sait (disponi della carta in cooperazione) o socio/cliente di una delle Casse Rurali Trentine potrai aderire ad Etika, sottoscrivendo un nuovo contratto.

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A meno di un anno dall’introduzione della legge provinciale sul cosiddetto” Dopo di noi”, Consolida e le cooperative sociali tornano il 27 ottobre (dalle 9,30 alle 13) al Muse per parlare di Abitare per persone con disabilità. Lo faranno presentando i passi compiuti in questi 12 mesi; le sperimentazioni avviate, i collegamenti avviati con realtà di altri territori.

Ad accompagnare questo lavoro di riflessione le testimonianze dei protagonisti: persone con disabilità e i loro genitori coinvolti nei diversi progetti delle cooperative sia locali che di altre regioni come quelle della Fondazione Down Fvg di Pordenone.  L’obiettivo dell’incontro è da un lato dimostrare che il diritto all’abitare in autonomia è possibile anche per le persone con disabilità, dall’altro sedimentare le esperienze maturate per passare dalle sperimentazioni alla modellizzazione dei percorsi e affrontare nel contempo le questioni ancora aperte come quella della sostenibilità nel medio e lungo periodo.

L’appuntamento è il primo di una serie che sarà realizzata dalle cooperative in diverse zone del territorio provinciale che sarà accompagnata anche da un percorso di riflessioni con le pubbliche amministrazioni.

Toccare, ascoltare, immaginare, oltre i sensi, esplorando le percezioni. Venerdì 12 ottobre abbiamo visitato Sensoltre, il primo percorso multisensoriale al buio tra quadri tattili realizzato da Informatici Senza Frontiere Onlus durante il Festival dedicato alle tecnologie e inclusione sociale.  @InformaticiSenzaFrontiere

 

Il nostro gruppo ha chiuso gli occhi e  si è fatto guidare dalle mani, dall’ascolto in cuffia di voce e musica, per immergersi in una dimensione unica. Arte, musica e tecnologia si fondono in uno stesso momento, creando una nuova ed emozionante realtà espositiva

 

La realizzazione delle pittosculture, così chiamate dall’artista Giovanni Pedote, costituisce una composizione di diversi materiali tra legno, pittura, pietra, sabbia e stoffe. 

 

La scrittura dei testi e la scelta delle musiche sono affidate alla curatrice Emanuela Ferri, anche musicista e studiosa delle forme di collaborazione tra diverse forme d’arte. 

 

L’uso di uno Smartphone NFC (comunicazione in prossimità) con app dedicata consente ai visitatori di accostarsi a ciascun quadro e ascoltarlo in autonomia. 

 

La tecnologia è lo strumento necessario per rendere queste corrispondenze tra le arti pienamente godibili da tutti i visitatori.

 

 

Per il progetto Trekking 2018 non poteva mancare il classico itinerario che percorre tutto il perimetro attorno al lago di Tovel.

In un’ora circa di cammino abbiamo ammirato i colori dell’autunno e scoprire la storia del lago rosso e qualche curiosità sulla presenza dell’orso.

Grazie a chi continua a sostenere le attività della cooperativa sociale Iter.

Le cooperative Iter e Il Ponte aprono in via Benacense il primo appartamento dove alcuni disabili vivranno in autonomia. di Luca Marsilli 

5 ottobre 2018

 

Era l’occasione per presentare un nuovo servizio e, al tempo stesso, di “agganciare” chi si propone per governare il Trentino nei prossimi anni e far conoscere loro la realtà della cooperazione sociale. Una realtà non solo preziosa per il lavoro che svolge, ma molto significativa anche nei numeri, con le sue 50 cooperative associate in Consolida, 4400 lavoratori 1800 dei quali svantaggiati, più di 1000 volontari e 5500 soci.

Di candidati in via Benacense se ne sono visti pochini, e i due presenti forse erano già “sensibilizzati”, ma questo non cambia nulla. Soprattutto dal punto di vista del valore del nuovo progetto che è stato presentato, sotto il titolo di “Io domani”. Si propone di rovesciare almeno in parte la logica del “Dopo di noi”, che ha trovato recentemente anche un inquadramento normativo, e di dare non solo un futuro ma anche un presente al massimo livello di autonomia alle persone con diversi tipi e gradi di disabilità.

A Rovereto questa proposta è messa in campo assieme dalle cooperative Iter e Il Ponte. Che grazie al finanziamento provinciale (sono soldi che arrivano dal “fondo vitalizi”), al sostegno economico di Dolomiti Energia e al proprio lavoro, hanno allestito in via Benacense un alloggio destinato ad ospitare un primo nucleo di disabili. Tre o quattro persone, scelte tra coloro che già lavorano assieme ed hanno quindi familiarità, che vivranno in un alloggio con una presenza sempre meno assidua di operatori specializzati. Condivideranno la quotidianità del vivere, sia in casa che nelle dinamiche del rione, sperimentando e accrescendo la propria autonomia.

Non sempre, ma dal giovedì alla domenica, in modo da muoversi sia nelle dinamiche del giorno lavorativo che in quella del tempo libero. Ovviamente il progetto è concordato e seguito dalle famiglie. L’obiettivo è formarli, nel tempo che sarà necessario, per una vita ancora più autonoma: una convivenza in un normale appartamento, con l’appoggio solo quando strettamente necessario di strutture ed operatori. Dare loro un domani autonomo, con un gesto di coraggio ma anche di fiducia, perché nulla delle capacità di queste persone vada sprecato ma anzi, si incanali nella costruzione di una vita di cui si possano sentire protagonisti. È solo una delle tante risposte che le cooperative sociali danno a Rovereto ai problemi legati alla disabilità, ma è nuova e guarda avanti: le parole chiave sono identità, inclusione, positività. Ogni tanto fa bene anche solo sentirle pronunciare.

 

Articolo tratto dal quotidiano ‘Trentino’.

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