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Il negozio ‘Nepiunemeno’ di via Garibaldi riapre all’insegna delle creazioni di RIUSO della cooperativa sociale ITER.

Il laboratorio RIUSO nasce dalla volontà di recuperare scarti di materiale dandogli nuova vita.

In questo percorso dieci utenti eseguono artigianalmente i prodotti con il coordinamento degli operatori.

Dai copertoni delle biciclette si ricavano le cinture. Prima la gomma viene lavata in lavatrice e in seguito lavorata con l’uso di forbici, foratrici e inserimento di fibbia, rivetti e aggiunta l’etichetta di produzione.

Il tutto viene assemblato con attenzione, prendendosi cura dei dettagli.

A questa produzione si aggiungo le borse dette ‘BAGS’ adatte al tempo libero e alla palestra.  Le BAGS Iter sono colorate, multiuso e fashion. Ognuno le può reinventare secondo il proprio gusto e le proprie necessità. Le borse sono realizzate usando i teli in PVC di striscioni pubblicitari e rifiniti con moschettoni e anelli metallici.

I manici e le tracolle sono ricavati dalle cinture di sicurezza di automobili inutilizzate.

Per scoprire le proposte sul RIUSO vi invitiamo a consultare il catalogo  e la sezione dedicata al negozio ‘Nepiunemeno’.  

 

 

Sostieni con il tuo 5 x 1000 l’attività culturale che permette ai ragazzi di mantenere le abilità di lettura e scrittura e si concretizza nella redazione della rivista trimestrale che raccoglie i pensieri dei ragazzi di tutta la cooperativa.

L’attività culturale permette di mantenere le abilità di lettura scrittura. Questa attività può essere svolta in un piccolo gruppo o in gruppi più estesi ed integra gli aspetti per lo più didattici con momenti più concreti, legati alla vita quotidiana. Sul nostro sito trovi i numeri della rivista redatta dai ragazzi di Iter.

Noi ci mettiamo le idee, Voi metteteci la firma.

Segna il nostro C.F. 00861550226 – Grazie!

di Maddalena, Elisa Z., Francesco

Da gennaio è ripartita l’attività di atletica del martedì pomeriggio con Elisa Canal e Fabrizio Pedri all’interno del progetto ‘Ability sport’. Siamo un gruppo di cinque ragazzi di Iter e anche Andrea M. e ci ritroviamo nella palestra della cooperativa ‘Il Ponte’. Ci alleniamo in attesa della bella stagione per andare allo stadio, facendo veloci corse e circuiti di salti, forza e equilibrio. “Ci divertiamo tanto ma con tanto impegno e fatica” commenta Maddalena. “Fare questo allenamento settimanale ci aiuta a riuscire nella corsa” racconta Elisa. “Sono esercizi abbastanza impegnativi perché non usiamo spesso questi muscoli nascosti” racconta Francesco.

 

 

Le attività di autonomia favoriscono, negli utenti il mantenimento delle attività di base. In questo articolo cerchiamo di capire l’attività di SPESA E CUCINA. Fare la spesa in autonomia e cucinare con la supervisione di un educatore è un’attività che consente di sperimentarsi, di mantenere vive (o di sviluppare) abilità legate alla vita quotidiana acquisendo sicurezza in uno degli ambienti principali della vita domestica e diventando di supporto alla famiglia.

 

Il venerdì un gruppo autonomo – supervisionato da Ciro e Rosa - prepara un pranzo completo con primo e secondo piatto. I componenti del gruppo sono Marco D., Tiziana, Alin, Giacomo. Il secondo venerdì del mese partecipa al pranzo anche la coordinatrice Cristiana. Con il 2018 è un nuovo gruppo, supervisionato da Elena e Rosa, prepara piccoli snack per merenda e piccoli antipasti. I componenti del gruppo sono Artur, Elisa, Maddalena, Francesco, Mattia e Jon.

IL RACCONTO DI ELISA E MADDALENA

“Il giovedì ci si riunisce per decidere gli ingredienti e fare la spesa al supermercato. Poi il venerdì cuciniamo insieme in cooperativa, facciamo andare le mani e sforniamo piatti cotti e poi mangiamo insieme”. Elisa e Maddalena

Articolo a cura di Giacomo Carbonara

“Devo dire che mi trovo molto bene con i dipendenti e trovo interessante i lavori che svolgo”. Queste parole sono il commento di Giacomo Carbonara, ragazzo di ITER che sta facendo un esperienza esterna presso l’APT - Azienda per il turismo di Rovereto e della Vallagarina. “Da settembre sto seguendo uno stage, presso l’APT è devo dire che è sicuramente un esperienza che mi fa arricchire il mio bagaglio di conoscenze.”

“Incomincio la giornata alle 9 e lavoro nella mia postazione al computer fino alle 13:00 e poi il pomeriggio dalle 14:00 alle 17:50. La mattina ci sono sempre due compiti fissi, il primo consiste nel raccogliere gli articoli riguardanti gli eventi del territorio della Vallagarina e gli articoli sul turismo, presi delle principali testate locali e il secondo nel cercare nella piattaforma l’eco della stampa, gli articoli riguardanti il territorio della Vallagarina (in particolar modo quelli di Rovereto) questa volta però dalle testate nazionali.”. A questo si aggiunge la modifica sul sito degli eventi pubblicati e la trascrizione delle statistiche del web, che comprendono nella maggior parte dei dati, le tendenze degli utenti su internet e sui social.

Nel dettaglio si trascrivono molti dati importanti, come la provenienza degli utenti, il motore di ricerca più utilizzato per raggiungere il sito dell’APT, i nuovi utenti, il social più utilizzato per informarsi sull’offerta turistica e facendo anche il confronto di tutti i campi con lo stesso mese dell’anno precedente.

Periodicamente la responsabile web, mi incarica di selezionare e rinominare immagini. Successivamente le carico sulla piattaforma Ydam,  per poterle così associarle ad una specifica categoria. Molto interessante!

Da alcuni anni il laboratorio di ceramica propone numerosi oggetti fatto a mano da un gruppo di ragazzi della cooperativa ITER. Linee assolutamente pulite per le proposte in porcellana e ceramica con oggetti quali tazzine da caffè, piattini e coppette di diverse forme e misure, svuotatasche, barattoli. 

 

“Regna il bianco perché colorare la porcellana è come voler colorare la neve” racconta l’operatrice Paola che coordina il laboratorio. Ogni oggetto è personalizzabile con monogrammi, piccoli dettagli, usando colori ad acqua dalle sfumature delicate, oppure particolari in rilievo. Nelle proposte in ceramica c’è invece anche il colore, per vasi con o senza il coperchio, barattoli di diverse misure, tazzine da caffè e globi colorati da usare in casa come decorazioni inusuali.

Sentiamo Paola.

Come si decorano questi oggetti?

“Cerchiamo di abbellire questi oggetti sia con la decorazione con pennello che con l’impronta di un pizzo che può essere scelto dal cliente in fase di ordinazione”.

Per quali eventi vengono richiesti questi prodotti?

In particolare per i matrimoni, ma ci sono richieste anche per battesimi e comunioni oltre che per personalizzare le copertine degli album fotografici.

Come raccogliete il commento del cliente?

Abbiamo adottato una cartolina con una parte scritta dal ragazzo e una che completa il cliente in modo tale che rimanga una dedica personalizzata di chi ha fatto l’oggetto e si possa raccogliere un commento da chi lo ha acquistato.

In questi anni c’è stata una crescita del gruppo di lavoro?

Alcuni ragazzi sono cambiati nel corso degli anni ma sicuramente si può dire che il loro impegno sta portando a bellissimi risultati che sono confermati dai tanti ordini e dal commento dei clienti.

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